FORUM CODACONS PIEMONTE

Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori

 

 

FORUM CODACONS PIEMONTE

 


Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori

 

Il ruolo delle autorità amministrative indipendenti

Un nuovo spazio dedicato ai consumatori nel quale verranno pubblicati, a cura del Codacons Piemonte, articoli su tematiche consumeristiche allo scopo di informare i cittadini, consumatori ed utenti, su quelli che sono i propri diritti e le azioni per farli valere.

Il ruolo delle autorità amministrative indipendenti

Messaggioda cerbero » mar 23 set 2014, 23:29

Il ruolo delle autorità amministrative indipendenti


1. La nascita delle autorità amministrative indipendenti.

Le autorità amministrative indipendenti sono state introdotte nel nostro ordinamento per assicurare una maggiore protezione a “nuovi” interessi e valori sostanziali emersi nel corso degli anni e per i quali gli apparati tradizionali hanno dimostrato di non riuscire a garantire adeguata tutela. Si fa riferimento a settori particolarmente sensibili, capaci di coinvolgere interessi di preminente rilevanza costituzionale (concorrenza, privacy, comunicazioni, mercati mobiliari e assicurativi), tali da esigere una posizione di autonomia e di indipendenza nei confronti del Governo, allo scopo di garantire una maggiore imparzialità e neutralità rispetto agli interessi coinvolti.
Le autorità in esame, infatti, sono dotate di conoscenze tecniche specifiche, in grado di realizzare un intervento più efficace nelle materie di rispettiva competenza, ma sono anche capaci di garantire un elevato livello di imparzialità delle proprie decisioni, dal momento che si tratta di entità amministrative libere da legami politici e quindi soggette soltanto alla legge, al pari dei giudici, per i quali tale soggezione è espressamente sancita dall’art. 101 Cost.
Il primo riferimento legislativo generale alle autorità amministrative indipendenti è contenuto nella c.d. legge Bassanini Uno (L. 15 marzo 1997, n. 59), ove si escludono, dal conferimento di funzioni e compiti dallo Stato alle Regioni ed Enti Locali, «i compiti di regolazione e controllo già attribuiti con legge statale ad apposite autorità indipendenti».
In seguito è intervenuta la legge 21 luglio 2000, n. 205, di riforma del processo amministrativo, che ha inaugurato un modello accelerato di processo amministrativo, applicabile, tra l’altro, ai provvedimenti adottati dalle autorità amministrative indipendenti «con esclusione di quelli relativi al rapporto di servizio con i propri dipendenti»; tale norma è oggi trasfusa nell’art. 119, lett. b) del Codice del processo amministrativo, il quale riproduce esattamente la summenzionata normativa.
Ad esclusione di un generico riconoscimento dell’esistenza delle autorità amministrative indipendenti da parte dei suddetti testi legislativi, non esiste alcuna legge che disciplini gli aspetti comuni delle stesse o che ne fornisca una precisa definizione.
Le Autorità indipendenti, infatti, sono sorte in Italia in assenza di un disegno organico, in tempi diversi, in seguito a spinte esterne e a difficoltà congiunturali.
La spontaneità che caratterizza la loro istituzione, oltre alla diversità dei settori di riferimento, costituisce uno dei motivi principali dell’eterogeneità di poteri e discipline che contraddistingue questi soggetti istituzionali il cui compito è regolare e vigilare specifici e sensibili settori economici (quali l’emissione monetaria, i mercati finanziari, contratti ed imprese assicurative, antitrust, scioperi nei servizi pubblici essenziali, energia e gas, telecomunicazioni, lavori pubblici, riservatezza).
Sono esempi di autorità indipendenti:
- l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (nota come Antitrust);
- l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni;
- l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico;
- l'Autorità di regolazione dei trasporti;
- la Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali;
- l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture;
- la Banca d’Italia;
- la Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB);
- l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS);
- Il Garante per la protezione dei dati personali.



2. Le funzioni.

Proprio in ragione dell’eterogeneità, cui si è fatto cenno, di poteri e discipline che contraddistingue le Autorità, le funzioni loro attribuite non sono sussumibili all’interno di un’unica categoria: a ciascuna di esse è, infatti, spesso conferita la titolarità di molteplici attività tra loro diverse.
Pur con questa premessa, le funzioni esercitate dalle autorità indipendenti possono così riassumersi e distinguersi:
- Le funzioni amministrative
Un primo tipo di funzioni ha carattere amministrativo in senso proprio, svolgendo le autorità indipendenti un potere di controllo nell’accezione più ampia del termine.
All’attività di controllo così intesa, si riconnettono tre categorie di poteri generalmente attribuiti alle amministrazioni indipendenti dalla legislazione di settore: poteri di ispezione o indagine e quelli sanzionatori.
Quanto ai primi, essi consistono nella possibilità di chiedere notizie e informazioni, di convocare persone interessate alle attività controllate, di esaminare atti e documenti (si pensi ai penetranti poteri di indagine verso le imprese e le società controllate, attribuiti all’ISVAP, alla CONSOB o all’Autorità garante della concorrenza e del mercato).
Per quanto concerne invece i poteri sanzionatori d’ufficio, essi sono attribuiti alla competenza delle Autorità e modellati sulla falsariga della legge 24 novembre 1981 n. 689.
- Le funzioni contenziose. Un secondo tipo di funzioni attribuite alle Autorità ha natura essenzialmente giustiziale ed è correlato a situazioni giuridiche intercorrenti tra soggetti privati, rispetto alle quali il ruolo delle Autorità, nel dirimerne gli eventuali contenziosi insorti, è quello di arbitro posto in posizione equidistante rispetto agli interessi coinvolti.
- Le funzioni normative. L’attribuzione di funzioni normative costituisce l’aspetto più significativo dell’indipendenza delle Autorità Amministrative indipendenti, traducendosi nel riconoscimento della possibilità di determinare direttamente le modalità di espletamento dell’attività di regolazione e controllo dei settori alla cui salvaguardia le stesse sono preposte.
Il potere regolamentare delle Autorità viene esplicato, da un lato attraverso l’emanazione di regolamenti aventi ad oggetto la propria autoorganizzazione, quanto, soprattutto, attraverso regolamenti intesi più propriamente a disciplinare all’esterno i singoli ambiti di operatività.



3. La tutela dei diritti di consumatori ed utenti.

La funzione di maggiore interesse per i consumatori può essere rappresentata proprio da quella sopra definita contenziosa, capace di assicurare a consumatori ed utenti una tutela più celere e meno costosa rispetto alle normali vie giurisdizionali.
Il giudizio che può instaurarsi innanzi alle autorità si differenzia dai tradizionali ricorsi amministrativi, dal momento che la controversia non coinvolge l’amministrazione come parte, ma piuttosto come arbitro. Contrariamente a quanto accade innanzi al giudice amministrativo, oggetto del contendere non sono infatti i provvedimenti della stessa autorità amministrativa, ma rapporti tra soggetti privati, i quali invochino le norme alla cui tutela sono preposte le amministrazioni indipendenti.
Nella prassi si può notare un notevole sviluppo dei meccanismi di risoluzione stragiudiziale delle controversie messi a disposizione dalle diverse autorità. Un esempio è rappresentato dall’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), che sembra in grado di offrire una tutela completa nel settore di riferimento, essendo autorizzata dalla legge istitutiva ad intervenire anche nei conflitti tra enti erogatori del servizio di telecomunicazioni ed utenti privati. In particolare, l’Autorità ha affidato la gestione del tentativo obbligatorio di conciliazione ai Comitati regionali per le comunicazioni competenti per territorio (CO.RE.COM.), riservandosi la decisione sulla controversia esclusivamente in funzione di appello, qualora le parti lo richiedano, o di interpretazione delle questioni controverse nel caso di conciliazione parziale. Sempre più utenti si rivolgono a tale comitato al fine di ottenere la tutela dei propri diritti soprattutto in seguito al moltiplicarsi degli operatori nel settore delle telecomunicazioni.
Tale funzione di risoluzione delle controversie (che non è propria di tutte le autorità indipendenti: ne è priva ad esempio l’Autorità garante della concorrenza e del mercato), può anche essere realizzata in altro modo, ad esempio prevedendo espressamente che l’Autorità possa intervenire laddove i reclami inviati dal consumatore al professionista abbiano avuto esito negativo o sia mancato qualsivoglia riscontro da parte del secondo soggetto. In questi casi, infatti, l’Autorità può intervenire al fine di sollecitare un riscontro da parte del professionista o per esaminare la corrispondenza intercorsa tra le parti e cercare di addivenire ad una soluzione della controversia. Ciò accade ad esempio con l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, alla quale il consumatore può inviare reclami in caso di esito negativo o mancato riscontro al reclamo stesso da parte della società fornitrice di energia elettrica o gas.
Deve rilevarsi infine che, in ogni caso, i reclami inviati dai consumatori dovrebbero rappresentare un utile indice per le autorità stesse al fine di comprendere quali possano essere le violazioni poste in essere dai professionisti e di avviare comunque i relativi procedimento di controllo e, eventualmente, sanzionare gli stessi professionisti in caso di comportamenti illeciti perpetrati nei confronti dei consumatori.
Immagine


Codacons Torino: C.so G. Matteotti, 57 - 10121 - Tel. e Fax 0115069219

www.codacons.piemonte.it

codacons.piemonte@gmail.com
Avatar utente
cerbero
Moderatore
 
Messaggi: 322
Iscritto il: mer 30 nov 2005, 19:20
Località: Torino

Torna a Informato difendo i miei diritti

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite