FORUM CODACONS PIEMONTE

Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori

 

 

FORUM CODACONS PIEMONTE

 


Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori

 

garanzie assicurazioni su mutui...

Tassi di interesse, TAEG, TAN, Mutui ipotecari e fondiari, Soglia anti-usura, Rapporti di esclusiva. -
Discussioni in generale sulla tutela del risparmio ‘tradito’ e sulle regole di comportamento degli intermediari finanziari (Banche, SIM, SICAV, SGR ecc.).

garanzie assicurazioni su mutui...

Messaggioda sharon » mer 27 mag 2009, 17:23

Buongiorno,
avrei bisogno di un'informazione.
Spiego brevemente la mia situazione.
A settembre 2005 io e mio marito acquistiamo un appartamento con mutuo Meliorbanca; nel 2007 sia io che mio marito rimaniamo disoccupati e con un un tumore che mio marito deve curare con mesi di chemio e radioterapia.
Le rate di mutuo continuano ad aumentare e chiediamo alla banca di valutare la nostra situazione, fornendo tanto di documentazione medica e di disoccupazione. Le proviamo tutte, parlando anche con il loro legale, ma ci rispondono che l'assicurazione che abbiamo su quel mutuo non copre nemmeno la perdita dell'impiego, cosa che trovo scandalosa dato che quelle assicurazioni le propongono/impongono loro.
Finiti i nostri risparmi siamo costretti a lasciare impagate alcune rate di mutuo; da qualche settimana abbiamo messo in vendita l'appartamento che, dato il periodo, non sarà una cosa così immediata.
Ho chiesto alla banca il conteggio per l'estinzione e ci ritroviamo a restituire più di quanto ci hanno erogato perchè le rate arretrate di mutuo, a cui se ne stanno accumulando altre, sono quasi esclusivamente interessi.
Vorrei sapere se possiamo obbligare in qualche modo la MeliorBanca a venirci incontro, dato che questo stato di cose dipende anche dal fatto che l'assicurazione che ci hanno fatto firmare era assolutamente inutile in situazioni ordinarie come la perdita dell'impiego o di una grave malattia, che sono garanzie che invece hanno fatto aggiungere solo qualche mese dopo che avevamo chiesto noi il mutuo, e che nonostante questo non hanno fatto il minimo passo verso di noi per agevolarci in qualche modo.
Qualora fosse possibile affrontare questa vicenda, quanto costerebbe il tesseramento alla vs. associazione?

Cordiali saluti

Gabriella
sharon
Utente
 
Messaggi: 1
Iscritto il: mer 27 mag 2009, 17:18
Località: pianezza

Re: garanzie assicurazioni su mutui...

Messaggioda maigret » sab 25 lug 2009, 17:41

Gentile consumatrice,
in merito a quanto da Lei segnalato precisiamo, in generale, che la normativa in vigore offre diverse opportunità: portabilità del mutuo in essere presso altra banca; rinegoziazione con la propria banca; sospensione del pagamento delle rate del mutuo.
Ciò quanto meno sulla carta perché, come diremo, mancano provvedimenti attuativi e vi sono resistenze da parte delle banche.

PORTABILITA’
La cosiddetta portabilità del mutuo è disciplinata dall’art. 8 del decreto Bersani (d.l. 31.1.07 convertito dalla legge 2.4.07 n° 40) per tutte le tipologie di mutuo.

Art.8.
Portabilita' del mutuo; surrogazione
1. In caso di mutuo, apertura di credito od altri contratti di finanziamento da parte di intermediari bancari e finanziari, la non esigibilita' del credito o la pattuizione di un termine a favore del creditore non preclude al debitore l'esercizio della facolta' di cui all'articolo 1202 del codice civile.
2. Nell'ipotesi di surrogazione ai sensi del comma 1, il mutuante surrogato subentra nelle garanzie accessorie, personali e reali, al credito surrogato. L'annotamento di surrogazione puo' essere richiesto al conservatore senza formalita', allegando copia autentica dell'atto di surrogazione stipulato per atto pubblico o scrittura privata.
3. E' nullo ogni patto, anche posteriore alla stipulazione del contratto, con il quale si impedisca o si renda oneroso per il debitore l'esercizio della facolta' di surrogazione di cui al comma 1. La nullita' del patto non comporta la nullita' del contratto. Resta salva la possibilità del creditore originario e del debitore di pattuire la variazione, senza spese, delle condizioni del contratto di mutuo in essere, mediante scrittura privata anche non autenticata.
4. La surrogazione per volonta' del debitore di cui al presente articolo non comporta il venir meno dei benefici fiscali.
4-bis. Nell'ipotesi di cui al comma 2 non si applicano l'imposta sostitutiva di cui all'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, ne¨ le imposte indicate nell'articolo 15 del medesimo decreto.
4-ter. All'onere derivante dall'attuazione del comma 4-bis, valutato in 2,5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2007, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2007-2009, nell'ambito dell'unita' previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale»
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2007, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 2,5 milioni di euro per l'anno 2007 e a decorrere dall'anno 2009, l'accantonamento relativo al medesimo Ministero e, quanto a 2,5 milioni di euro per l'anno 2008, l'accantonamento relativo al Ministero della solidarieta' sociale.
4-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio degli oneri derivanti dall'applicazione del comma 4-bis, anche ai fini dell'applicazione dell'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, e trasmette alle Camere, corredati da apposite relazioni, gli eventuali decreti emanati ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della citata legge n. 468 del 1978. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

RINEGOZIAZIONE

A) la cd. rinegoziazione Tremonti prevista dall'art. 3 del d.l. 27.5.2008 n° 93 (convertito con legge n° 126 del 24.7.08) ma solo per i mutui prima casa e comunque non più applicabile dal momento che le formalità per l’adesione ad essa dovevano concludersi entro il 31.12.08.

B) la rinegoziazione prevista dall'art. 8 comma 3 del decreto Bersani (d.l. 31.1.07 convertito dalla legge 2.4.07 n° 40) per tutte le tipologie di mutuo
""3. E' nullo ogni patto, anche posteriore alla stipulazione del contratto, con il quale si impedisca o si renda oneroso per il debitore l'esercizio della facolta' di surrogazione di cui al comma 1. La nullita' del patto non comporta la nullita' del contratto.
Resta salva la possibilità del creditore originario e del debitore di pattuire la variazione, senza spese, delle condizioni del contratto di mutuo in essere, mediante scrittura privata anche non autenticata.""

SOSPENSIONE PAGAMENTO RATE

A) La possibilità di sospendere il pagamento delle rate del mutuo è stata introdotta per la prima volta dalla L. 244/07 che all'art.2, commi da 475 a 480 prevede quanto segue:

475. È istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze il Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa, con una dotazione di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009.
476. Per i contratti di mutuo riferiti all'acquisto di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale del mutuatario, questi può chiedere la sospensione del pagamento delle rate per non più di due volte e per un periodo massimo complessivo non superiore a diciotto mesi nel corso dell'esecuzione del contratto. In tal caso, la durata del contratto di mutuo e quella delle garanzie per esso prestate è prorogata di un periodo eguale alla durata della sospensione.
Al termine della sospensione, il pagamento delle rate riprende secondo gli importi e con la periodicità originariamente previsti dal contratto, salvo diverso patto eventualmente intervenuto fra le parti per la rinegoziazione delle condizioni del contratto medesimo.
477. La sospensione prevista dal comma 476 non può essere richiesta dopo che sia iniziato il procedimento esecutivo per l'escussione delle garanzie.
478. Nel caso di mutui concessi da intermediari bancari o finanziari, il Fondo istituito dal comma 475, su richiesta del mutuatario che intende avvalersi della facoltà prevista dal comma 476, presentata per il tramite dell'intermediario medesimo, provvede al pagamento dei costi delle procedure bancarie e degli onorari notarili necessari per la sospensione del pagamento delle rate del mutuo.
479. Per conseguire il beneficio di cui al comma 476, il mutuatario deve dimostrare, nelle forme stabilite dal regolamento di attuazione previsto dal comma 480, di non essere in grado di provvedere al pagamento delle rate del mutuo, per le quali chiede la sospensione, e degli oneri indicati al comma 478.
480. Con regolamento adottato dal Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della solidarietà sociale, sono stabilite le norme di attuazione del Fondo di cui ai commi da 475 a 479.

Il regolamento non è tuttavia mai stato adottato dal Ministero nonostante le diffide ed i ricorsi presentati al TAR dalla nostra associazione.

B) La sospensione prevista dall'art. 12 del decreto legge 185/08 e precisamente dai protocolli di intenti sottoscritti dalle banche che ricorrano agli strumenti finanziari ivi previsti (i cd. Tremonti bond) e il ministero dell’Economia e delle Finanze.

Art. 12 comma 5 lettera a) del decreto legge 185/08
“”5. La sottoscrizione e', altresi', condizionata:

a) all'assunzione da parte dell'emittente degli impegni definiti in un apposito protocollo d'intenti con il Ministero dell'economia e delle finanze, in ordine al livello e alle condizioni del credito da assicurare alle piccole e medie imprese (( e alle famiglie, alle modalita' con le quali garantire adeguati livelli di liquidita' ai creditori delle pubbliche amministrazioni per la fornitura di beni e servizi, anche attraverso lo sconto di crediti certi, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, )) e a politiche dei dividendi coerenti con l'esigenza di mantenere adeguati livelli di patrimonializzazione;””

Al momento risulta siglato un solo protocollo d'intenti ai sensi dell'art. 12 comma 5 lettera a) del decreto legge 185/08 e, precisamente, quello tra Banco Popolare Soc. Coop. e MEF (http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/do ... polare.pdf).

Venendo al Suo caso specifico precisiamo quanto segue:
- non c’è un obbligo per la Sua banca di rinegoziare il mutuo né di sospendere il pagamento delle rate in assenza del decreto attuativo di cui sopra e/o di un protocollo d’intenti sottoscritto dalla stessa;
- valuti presso altre banche le condizioni e la possibilità di avvalersi della portabilità del mutuo sopra riferita;
- esiste la possibilità di segnalare alle prefetture (presso le quali è stato istituito un osservatorio sul credito) il proprio caso utilizzando l’apposito modulo reperibile sul sito del ministero (http://www.mef.gov.it/documenti/open.asp?idd=21081); in tal caso informi di ciò anche la nostra associazione;
- non aver fatto sottoscrivere una polizza che prevedesse anche rischi connessi alla perdita di impiego o a malattia non può configurare una re3sponsabilità della banca.
La informiamo, infine, che, laddove interessata, il nostro servizio di consulenza giuridica, riservato ai soci, potrà seguire la pratica per sollecitare una soluzione amichevole. Se lo riterrà opportuno potrà contattare la nostra sede di Torino per conoscere termini e modalità dell'adesione all'associazione.
Cordiali saluti.
Avvocato Codacons Torino: C.so G. Matteotti, 57 - 10121 - Tel. e Fax 0115069219

www.codacons.piemonte.it
Avatar utente
maigret
Avv. Codacons
 
Messaggi: 654
Iscritto il: ven 2 dic 2005, 14:28
Località: Torino


Torna a Crediti, Mutui, Acquisti a rate - Responsabilità degli Intermediari

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite