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multa c. grosseto senza firma del vigile e carente di info

Vigili Urbani, Polizia Municipale e Stradale e Ausiliari del Traffico: chi può multare chi e che cosa? Contestazione immediata o differita. Notifica: Tempi e formalità. Pagamento in forma ridotta. Ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto. Autovelox: accertamento senza contestazione immediata, taratura, omologazione. Accessi vietati in ZTL e Telecamere. Patente a punti. Sanzione per rifiuto o omessa indicazione delle generalità del conduttore.

multa c. grosseto senza firma del vigile e carente di info

Messaggioda tombecker81 » mer 18 lug 2012, 10:41

Buongiorno
ho ricevuto una multa per eccesso di velocità su corso grosseto nel comune di torino.
Informandomi in internet ho scoperto questo sito
http://www.allaguida.it/articolo/ricors ... velox/652/
del quale sottolineo:
"Si rileva inoltre la nullità del verbale di accertamento de quo mancando, la sottoscrizione autografa dell’agente accertatore.In tal senso si è espressa la Suprema Corte di Cassazione, statuendo che ” In tema di sanzioni amministrative è affetta da nullità la notificazione eseguita mediante consegna al contravventore, a mezzo del servizio postale, di copia informe del verbale di accertamento di una violazione al C.d.S. redatto con sistemi meccanizzati e non recante alcuna sottoscrizione dell’agente accertatore” (Cass. 2341/1998)."
La multa che ahimè ho tra le mani è stata redatta con sistemi meccanizzati e reca il nome dell'agente accertatore, ma nessuna firma.
Inoltre:
"La contravvenzione perde ogni efficacia se non specifica alcuni importanti riferimenti, che non sono solo il numero di targa e il modello dell’auto che conducevamo, sempre essenziali per l’efficacia della multa. Per conoscenza, riportiamo cosa dovrà indicare il verbale perché sia valido:
1 Modello di apparecchio usato
2 Tollerabilità in percentuale dello strumento
3 La verifica della funzionalità del rilevatore
4 La modalità di utilizzo del rilevatori (in particolare per i Telelaser)
5 Omologazione ministeriale (per gli apparecchi automatici)
6 Il provvedimento prefettizio che individua le strade dove non è possibile fermare il trasgressore.
Attenzione, il fatto che uno dei punti sopra indicati non sia presente nel verbale, non significa che possiamo stracciare la contravvenzione e dormire sonni tranquilli; significa soltanto che abbiamo la possibilità di fare ricorso e sperare anche di vincerlo."

Sulla mia multa non c'è nessuna di queste informazioni, ne c'è scritto a quanti km/h andavo realmente. Ho fatto richiesta di filmati o foto alla mail pm.dispositivitecnici@comune.torino.it e non mi hanno ancora inviato niente.
Inoltre possono comunicarmi la sospensione della patente senza dirmi di quanti mesi?
Possono dirmi che se non comunico il guidatore pagherò una multa dai 269€ ai 1075€ senza dirmi l'effettiva cifra?
In ultimo ho seri dubbi sulla visibilità della postazione dell'autovelox. Possono i vigili mettersi nel controviale, nascosti tra gli alberi? Non dovrebbero essere ben visibili?
Possono scrivere che non hanno potuto fermarmi per non creare pericolo a persone-cose, quando la loro posizione impediva loro di fermarmi sul viale essendo loro nel controviale?
Insomma ho tanti dubbi e penso che sulla multa ci siano troppe mancanze.
Secondo voi posso appellarmi a un giudice di pace?
tombecker81
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Iscritto il: mer 18 lug 2012, 8:14
Località: Torino

Re: multa c. grosseto senza firma del vigile e carente di in

Messaggioda maigret » gio 26 lug 2012, 15:23

Gentile consumatore,
cercheremo di dare risposta ad almeno qualcuna delle Sue molte domande.
Dispone l'art. 385, 3° comma, del reg. al c.d.s. che "Il verbale redatto dall'organo accertatore rimane agli atti dell'ufficio o comando, mentre ai soggetti ai quali devono esserne notificati gli estremi, viene inviato uno degli originali o copia autenticata a cura del responsabile dello stesso ufficio o comando, o da un suo delegato. I verbali redatti con sistemi meccanizzati o di elaborazione dati sono notificati con il modulo prestampato recante l'intestazione dell'ufficio o comando predetti."
Quindi per tali verbali automatizzati non è richiesta la firma (sul punto Corte Suprema di Cassazione Sentenza 22 ottobre 2007, n. 22088).

Quanto ai vizi di forma del verbale (quali ad es. l'erronea indicazione delle generalita' del conducente; l'omessa od errata indicazione della data e dell'ora nella quale e' avvenuta l'infrazione; l'erronea indicazione del tipo e della targa del veicolo quando non possano essere desunti con certezza in altro modo; mancata esposizione dei fatti; mancata o erronea indicazione dell'autorita' competente per il ricorso; mancata, incerta od insufficiente indicazione delle motivazioni di mancato fermo; mancata, incerta od insufficiente informazione riguardo all'obbligo di comunicare i dati del conducente; errore sulla norma violata o sulla sanzione da pagare), il principio accolto dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione è che l'assenza o l'errore materiale su singoli elementi del verbale non ne determina automaticamente la nullita', a meno che non siano compromessi i diritti del contravventore e comunque restano sanabili dall'amministrazione eventualmente convenuta in giudizio dal trasgressore.

Altri principi ormai consolidati in materia di violazione del Codice della Strada, nel caso di eccesso di velocità accertato con autovelox, trovano conferma nell'ordinanza 7 luglio 2011, n. 15042 che affronta i temi dell’omologazione del modello di apparecchiatura e di contestazione differita. In quest’ultima ipotesi, la Suprema Corte ribadisce il principio per cui, in materia di accertamento di violazioni delle norme sui limiti di velocità compiuto mediante apparecchiature di controllo, l'indicazione nel relativo verbale notificato di una delle ragioni, tra quelle indicate dall'art. 384 del regolamento di esecuzione del codice della strada, che rendono ammissibile la contestazione differita dell'infrazione rende ipso facto legittimi il verbale medesimo e la conseguente irrogazione della sanzione, senza che, in proposito, sussista alcun margine di apprezzamento da parte del giudice di merito, cui è inibito il sindacato sulle scelte organizzative dell'Amministrazione. Nel caso specifico, la ragione indicata dall’art. 384, lettera e) può essere compendiata nel fatto che gli apparecchi di rilevazione permettono la determinazione dell’illecito in tempo successivo oppure dopo che il veicolo oggetto di rilievo sia già a distanza dal posto di accertamento o comunque nella impossibilità di essere fermato in tempo utile e nei modi regolamentari.
L’altro principio su cui sofferma l’ordinanza n. 15042/2011 riguarda l’omologazione del tipo di apparecchio che rileva la velocità. Infatti, la Cassazione ribadisce quanto già affermato in precedenza in merito alla necessità di omologazione riferita al modello di apparecchiatura di rilevazione automatica e non al singolo esemplare, al fine della validità del relativo accertamento. In particolare, il termine di validità dell’omologazione da parte dei competenti organi ministeriali attiene non ad un arco di tempo durante il quale l'apparecchiatura può essere validamente utilizzata ed oltre il quale tale utilizzazione non è più legittima ma ad un arco di tempo durante il quale le apparecchiature di quel modello possono continuare ad essere commercializzate dal costruttore. I giudici del Palazzaccio evidenziano che in tema di rilevazione dell'inosservanza dei limiti di velocità dei veicoli a mezzo di apparecchiature elettroniche, né il codice della strada (art. 142, comma 6), né il relativo regolamento di esecuzione (D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, art. 345) prevedono che il verbale di accertamento dell'infrazione debba contenere, a pena di nullità, l'attestazione che la funzionalità del singolo apparecchio impiegato sia stata sottoposta a controllo preventivo e costante durante l'uso, giacché, al contrario, l'efficacia probatoria di qualsiasi strumento di rilevazione elettronica della velocità dei veicoli perdura sino a quando non risultino accertati, nel caso concreto, sulla base di circostanze allegate dall'opponente e debitamente provate, il difetto di costruzione, installazione o funzionalità dello strumento stesso, o situazioni comunque ostative al suo regolare funzionamento, senza che possa farsi leva, in senso contrario, su considerazioni di tipo meramente congetturale, connesse all'idoneità della mancanza di revisione o manutenzione periodica dell'attrezzatura a pregiudicarne l'efficacia.

Aggiungiamo ancora che analogo discorso fatto sopra quanto ai vizi di forma del verbale può valere anche in caso di mancata indicazione nello stesso del tipo di apparecchio utilizzato.

In merito, poi, alla segnalazione della postazione, precisiamo che essa non è necessaria nel caso, quale il Suo, in cui ricorra l'ipotesi prevista dall'art. 201 comma 1 bis lett. e) che riportiamo: "accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento direttamente gestiti dagli organi di Polizia stradale e nella loro disponibilita' che consentono la determinazione dell'illecito in tempo successivo poiche' il veicolo oggetto del rilievo e' a distanza dal posto di accertamento o comunque nell'impossibilita' di essere fermato in tempo utile o nei modi regolamentari".
La segnalazione cui Lei si riferisce è invece prevista nel caso disciplinato dalla lett. f) stessa disposizione: "accertamento effettuato con i dispositivi di cui all'articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2002, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2002, n. 168, e successive modificazioni".

Quanto all'omessa comunicazione dei dati del conducente non scorgiamo irregolarità in quanto riportato nel verbale. In ogni caso riportiamo di seguito la relativa norma, l'art. 126 bis, comma 2, cds. ""L'organo da cui dipende l'agente che ha accertato la violazione che comporta la perdita di punteggio, ne da' notizia, entro trenta giorni dalla definizione della contestazione effettuata, all'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. La contestazione si intende definita quando sia avvenuto il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria o siano conclusi i procedimenti dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali ammessi ovvero siano decorsi i termini per la proposizione dei medesimi. Il predetto termine di trenta giorni decorre dalla conoscenza da parte dell'organo di polizia dell'avvenuto pagamento della sanzione, della scadenza del termine per la proposizione dei ricorsi, ovvero dalla conoscenza dell'esito dei ricorsi medesimi. La comunicazione deve essere effettuata a carico del conducente quale responsabile della violazione; nel caso di mancata identificazione di questi, il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell'articolo 196, deve fornire all'organo di polizia che procede, entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione. Se il proprietario del veicolo risulta una persona giuridica, il suo legale rappresentante o un suo delegato e' tenuto a fornire gli stessi dati, entro lo stesso termine, all'organo di polizia che procede. Il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell'articolo 196, sia esso persona fisica o giuridica, che omette, senza giustificato e documentato motivo, di fornirli e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 269 a euro 1.075. La comunicazione al Dipartimento per i trasporti terrestri avviene per via telematica.""

Valuti, pertanto, Lei un'eventuale ricorso (prima comunque insista per acquisire la fotografia/filmato), tenendo conto che quello al Giudice di Pace non è più esente ma soggetto a contributo e che il Giudice in caso di rigetto dell'opposizione potrebbe anche non confermare il minimo della sanzione e quindi condannare a pagare il doppio (ciò che obbligatoriamente fa il Prefetto in caso di rigetto del ricorso a tale autorità).

La informiamo, infine, relativamente ad ulteriori problematiche, che, laddove interessato, il nostro servizio di consulenza giuridica, riservato ai soci, potrà seguire la pratica eventualmente anche per sollecitare soluzioni amichevoli.
Se lo riterrà opportuno potrà contattare la nostra sede di Torino per conoscere termini e modalità dell'adesione all'associazione.
Cordiali saluti.
Avvocato Codacons Torino: C.so G. Matteotti, 57 - 10121 - Tel. e Fax 0115069219

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