FORUM CODACONS PIEMONTE

Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori

 

 

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Incidente, carrozzieri, meccanici e sciacalli

Incidente, carrozzieri, meccanici e sciacalli

Messaggioda smaksy » mer 26 set 2007, 13:14

Buongiorno a tutti!
Vorrei farvi partecipi di una vicenda iniziata con un incidente automobilistico accadutomi l’anno scorso a luglio e che ha avuto delle simpatiche ripercussioni nel corso di quest’anno. Cercherò di essere il più breve possibile.
A fine luglio 2006 mentre tornavo in auto da una delle solite giornate di lavoro a Milano, in corrispondenza del casello di Trofarello (TO) sulla A21 in attesa della restituzione del Bancomat con cui avevo provveduto a pagare il pedaggio, venni tamponato da un TIR (l'autista, secondo alcune testimonianze da parte di altri autisti di TIR fermatisi dopo l'accaduto, sembrava stesse dormendo). La mia auto venne trascinata per circa dieci metri senza girarsi su se stessa perché riuscii a mantenere la traiettoria. La parte dell’auto anteriore sinistra però strisciò contro il guardrail e il marciapiede di protezione cosicché la ruota venne divelta e si ruppero diverse parti meccaniche ad essa annessa. Al termine della corsa uscii dal finestrino in attesa di essere portato al Pronto Soccorso per accertamenti. Una volta salito in ambulanza qualcuno mi sporse un biglietto da visita: quello di una carrozzeria, presso cui avrei trovato la mia auto. Nel frattempo qualcuno si appropriava indebitamente di alcuni oggetti presenti nell’abitacolo della mia auto…i soliti sciacalli! Tenuto conto che c’erano i dipendenti dell’autostrada, vari soggetti relativi ai carri attrezzi che si stavano accordando sul chi fosse arrivato prima e a chi spettasse il “boccone”, vari spettatori, difficile incolpare qualcuno, è la vita! Il giorno dopo l’incidente mi recai presso la carrozzeria del biglietto da visita e il titolare mi disse che non ce l’avevano loro ma un’altra carrozzeria (?) di loro conoscenza e che, per evitare che procedessero a farmi il lavoro senza autorizzazione, avrei dovuto recarmi subito con un loro carro attrezzi e addetto convincedo gli altri che volevo che il lavoro fosse fatto da questi, che conoscevo bene la carrozzeria, che mi fidavo del loro lavoro, bla bla. Il recupero dell’auto dal luogo dell’incidente fortunatamente lo pagò la mia assicurazione. Da dire che non mi sembrava che l’auto fosse rimasta in una situazione tale da richiedere l’intervento di un particolare mezzo per il recupero, a differenza di quanto espressamente indicato dall’addetta della carrozzeria accordatasi telefonicamente con l’operatore della mia assicurazione. In carrozzeria mi venne detto che la messa a punto dell’auto sarebbe stata pari al valore di 11000 Euro circa. Accettavo di metterla a posto e di dare la causa in mano all’avvocato convenzionato con la carrozzeria (Col senno di poi, da evitare!! Sempre!!).
L’auto mi venne riconsegnata (apparentemente ok) a metà novembre circa. Richiesi la fotocopia della fattura o del dettaglio dei lavori effettuati ma con mille scuse mi vennero negati. Addirittura mi fu detto che era stata archiviata perché “chiusa” (boh??) e che non potevano andarla a recuperare. A parte alcuni pezzi mancanti o non nuovi (pezzi di plastica crepati e rovinati), tipo la luce di cortesia delle porte anteriori in basso, la serratura del baule posteriore, dopo un mese circa, a detta loro perché i ricambisti da cui si rifornivano erano chiusi o per un motivo o per l’altro, mi ritrovavo con l’auto “apparentemente” ok! Lì per lì non notai nulla a parte un rumorino nella parte anteriore sinistra, proprio in corrispondenza dell’unica zona che era stata incidentata e ripristinata dal punto di vista meccanico dal carrozziere (oltre alla parte del baule posteriore). Il fatto è che il rumorino a cominciare dall’estate 2007 divenne sempre maggiore cosicché portai l’auto da un meccanico, anche perché il comportamento in sede di richiesta della fattura alla carrozzeria che mi aveva eseguito il lavoro e a seguito di “espressioni verbali e/o scolpite sul viso esplicite o implicite da parte del titolare” mi avevano fatto comprendere il tipo di soggetto. Il meccanico non trova nulla sul lato sinistro ma sul destro e mi sostituisce un pezzo: tra il pezzo e il lavoro pago 230 Euro. Il problema non si risolve e il rumore aumenta sempre più. Nonostante questo, il meccanico mi dice che non c’è comunque a parere suo nulla di pericoloso e che posso andare in vacanza tranquillo. Non mi fido! Vado da un altro meccanico e mi riscontra dopo alcune verifiche che sono da sostituire il braccetto, il trapezio, il semiasse, il semialbero, insomma, tutto quello che teoricamente avrebbe dovuto essere fatto dalla carrozzeria della riparazione a seguito dell’incidente, con una spesa di 640 Euro. Inoltre, il meccanico mi fa presente che a seguito dei pezzi difettosi e usati che mi erano stati montati nemmeno bene avrei potuto avere un incidente con mia moglie e mio figlio di soli 7 mesi. Il mio avvocato mi ha detto che legalmente, trascorsi 60 giorni dalla consegna del bene, non è più possibile richiedere un risarcimento per i vizi. Ho sentito altresì l’avvocato convenzionato della carrozzeria e, figuriamoci, tra un po’ ero io quello ad avere torto e lo stesso avvocato, eseguendo alla perfezione il mandato affidatogli, teneva già le parti del carrozziere medesimo che io incolpavo. Oltre a dirmi che secondo lui non c’era fattura, contrariamente a quello comunicatomi dal titolare della carrozzeria.
Per concludere, non so se secondo voi si possa fare ancora qualcosa. I pezzi li ho con me. Secondo quanto mi ha detto l’avvocato della carrozzeria, la causa relativa all’auto è già chiusa e quella relativa ai miei danni si dovrebbe chiudere in questo mese. Scorrendo quanto scritto, è evidente che molte persone hanno approfittato della situazione. Mi chiedo anche: i soldi che deve versare l’assicurazione dell’assicurato avente torto, dopo “accurata” verifica da parte del perito della stessa, alla carrozzeria, non è che potrebbero essere decisamente di più rispetto all’effettivo costo della riparazione e dei pezzi di ricambio (che immagino dovrebbero essere nuovi o per lo meno in grado di non provocare potenzialmente incidenti)??
Se mai non si potesse far nulla per avere qualche sorta di risarcimento, spero che quanto scritto sia di buon aiuto a tutti i consumatori che leggeranno, augurando loro di non avere comunque mai situazioni di questo tipo.
Mi scuso per la lunghezza della presente ma di meglio non sono riuscito a fare.
Saluti e buona vita!
Massimiliano
smaksy
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Messaggioda pantera rosa » gio 4 ott 2007, 11:46

Direi che c'è un contratto d'opera (il lavoro del meccanico) per il quale è prevista una garanzia (il termine di 60 giorni vale per la denuncia dei vizi non occulti, l'azione invece si prescrive nel termine di anni due); vale la pena di meglio analizzare i fatti che ci ha segnalato per verificarne l'effettiva attivabilità.
In ogni caso, potrà chiedere alla sua assicurazione di avere copia della perizia redatta in occasione di quel sinistro; anche in considerazione dell'ammontare del danno, presumo ci sia un dettaglio dei lavori da eseguire...
Se ritiene potrà rivolgersi al nostro servizio di consulenza giuridica; un legale dell'associazione potrà riceverla ed esaminare i documenti per darle un parere più approfondito.
Il servizio è gratuito ma riservato ai soci. Per informazioni può contattare la sede di Torino al 0115069219
Cordialità
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Messaggioda nerowolf » gio 4 ott 2007, 11:48

Gentile consumatore,
A parte il senso di disagio, anzi, di disgusto nel constatatre verso quale livello infimo di civiltà stà nemmeno troppo lentamente 'scivolando' la nostra società (mi riferisco al furto commesso su auto incidentata con proprietario temporaneamente assente perchè tarsporatato in autoambulanza!); concordando con lei che non meno discutibile appare essere il comportamento di alcuni 8per fortuna, non tutti) i carrozzieri (?) che si inventano intermediari assicurativi e legali al contempo; senza pretendere di insegnare il lavoro a nessuno, mi limito a rilevare che in base al combinato disposto degli artt. 1667 del c.c. (difformità e vizi dell'opera eseguita dal prestatore d'opera, in questo caso il carrozziere-meccanico) e 132 del Codice del consumo (termini per richiedere l'intervento in garanzia del prestatore d'opera di beni di consumo, equiparato quanto a garanzia al venditore), il termine di decadenza, che correttamente le è stato indicato in 60 giorni, non necessariamente decorre dalla data della consegna, perchè entrambe le succitate norme parlano di 2 mesi dalla "scoperta" del vizio. In parole povere, ben può accadere che, ritirata la macchina dal riparatore, si scopra solo ore, giorni, settimane o mesi dopo al riconsegna del bene che sono presenti vizi e/o difetti di conformità del bene stesso ragionevolmente attribuibili ad una riparazione effettuata non in modo completo ed efficiente e ciò non di meno non si perda il diritto di ottenere l'eliminazione dei vizi a spese del riparatore o -a scelta- la riduzione del prezzo dell'intervento; purchè la richiesta venga inoltrata formalmente (basta anche solo una semplice raccomandata per interrompere il decorso del tempo utile) al riparatore entro 2 mesi dalla scoperta e comunque non oltre 2 anni dall'effettuazione dell'intervento. Se il vizio viene scoperto nei primi sei mesi dalla riconsegna del bene riparato, il proprietario del bene stesso non ha nemmeno l'onere di provare che il vizio o difetto sia riconducibile all'esecuzione non a regola d'arte dell'intervento (e non, ad esempio, al successivo uso incauto del mezzo da parte del committente o a vizi preesistenti all'intervento di riparazione contestato), perchè questa circostanza è presunta per legge e sarà al contrario il riparatore a dover dimostrare che il vizio è attribuibile a cause estranee ai lavori di riparazione da lui effettuati.
Tornando al suo caso, dunque, potrebbe anche darsi che vi siano ancora spazi per chiedere al riparatore l'eliminazione dei vizi o la riduzione del prezzo pagato per l'intervento, salvo in ogni caso il risarcimento dell'ulteriore danno (questi rimedi prescindono comunque e quindi possono anche cumularsi con il risarcimento che l'assicurazione eventualmente le riconosca a copertura delle spese per la prima riparazione del mezzo incidentato, effettuata dal carrozziere 'maldestro') a condizione che:
1) i vizi scoperti riguardino parti che sono state oggetto di riparazione/sostituzione da parte del carrozziere/meccanico (e qui inutile dirlo, la fattura coin descizione lavori è essenziale);
2) non siano trascorsi più di 2 mesi dalla scoperta dei vizi (se quello da 230 euro più quelli da 640 o solo questi ultimi, dipende poi dal tempo trascorso) ad oggi (o alla data di formalizzazione della denunzia).
Date per avverate le due predette condizioni, perciò al fine di far valere i suoi diritti occorre interrompere decadenza (2 mesi ) e prescrizione (2 anni). per tanto, Le consigliamo di denunciare quanto prima i vizi/difetti al riparatore, elencando circostanze e fatti relativi alla scoperta deigli stessi, allegando le fatture con gli importi delle riparazioni successive a quella contestata e spedendo il tutto con raccomandata con ricevuta di ritorno.
Se volesse essere assistito dalla nostra associazione per la redazione e l'invio della denunzia dei vizi, nonchè per tutto quanto opportuno e necessario per la definizione della controversia (all'infuori di un'azione legale), potrà contattare la nostra sede di Torino (0115069219), fissando un appuntamento con i nostri legali per ricevere una consulenza che le verrà rilasciata gratuitamente, previa iscrizione all'associazione.
Cordiali saluti
Nerowolf- Consulente Legale Codacons Piemonte
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