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Albergo: se l'ospite sale in camera...

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Albergo: se l'ospite sale in camera...

Messaggioda paologuglielmo » mer 5 ago 2009, 17:17

Ho fruito dei servizi relativi all'uso di una camera singola in un noto albergo a 4 stelle di Varazze. Un pomeriggio, però, ho avuto bisogno di far salire mia moglie, alloggiata altrove. Sottolineo che al momento di farla salire ho ottenuto il consenso dell'addetta alla Reception, lasciando il documento di mia moglie per la regolare registrazione. Mia moglie ovviamente è salita senza bagaglio. Si è trattato di una situazione evidentemente temporanea, dalle ore 14 alle ore 16 di pomeriggio. Alle 16 vengo intimato dalla Reception a farla scendere, per imprecisati motivi di pubblica sicurezza (??). Abbiamo obbedito, e chiamato i Carabinieri perché fissassero l'avvenuto con un verbale. Gli Agenti hanno rilevato la regolarità della nostra posizione, dovuta essenzialmente alla corretta registrazione di tutti gli occupanti la camera. E' chiaro che non hanno messo becco nella controversia che è di carattere civilistico. Noi riteniamo di aver subito un danno; il consenso a salire, prima dato e poi revocato, per me costituisce un abuso perché ci saremmo voluti fermare ancora un paio d'ore, fino all'ora di cena. D'altronde in quella camera singola ci sono due sedie: che se ne fa uno, di due sedie? Oppure il consenso della Direzione dell'albergo può essere revocato in qualunque momento (non ci sono state ragioni che possano motivare questa revoca: rumori molesti, comportamenti scorretti, introduzione furtiva con l'intenzione di passare la notte in camera)? Il titolare giustifica l'operato del suo impiegato dicendo che l'albergo rischiava, nel caso di controllo della GdF, pesanti sanzioni, come una contestazione che gli occupanti erano in numero maggiore a quelli previsti e che l'impiegato ci aveva fornito un permesso per pochi minuti. Non capisco cosa c'entri, si trattava di una situazione temporanea, non si trattava di passare la notte in due; inoltre, che senso avrebbe lasciare il documento per pochi minuti? Insomma, il permesso a salire, dal mio punto di vista, si dà o si nega, perché innesca un rapporto di fiducia. Gli orari notturni si intendono dalle 22:00 in poi. Secondo voi, c'è o non c'è il danno morale, avendo prima ottenuto il rapporto di fiducia da parte dell'albergo, e successivamente, la revoca immotivata di questo? Grazie. Pablo
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paologuglielmo
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Re: Albergo: se l'ospite sale in camera...

Messaggioda maigret » ven 2 ott 2009, 14:32

Gentile consumatore,
la configurabilità di un danno morale nella fattispecie da Lei descritta è piuttosto dubbia anche in considerazione dei recenti orientamenti della Corte di Cassazione più restrittivi quanto a riconoscimento del danno morale in ipotesi di lesione di diritti non primari.
In ogni caso potrebbe ravvisarsi un inadempimento laddove le condizioni contrattuali dell'albergo consentissero l'accesso alla camera anche di ospiti o comunque a prescindere visto il consenso dell'addetta della reception prestato senza limitazioni temporali di sorta.
Le suggeriamo di inoltrare una lettera di reclamo all'albergo richiedendo una somma (lasciamo a Lei la quantificazione eventualmente anche simbolica) a titolo di risarcimento del danno per lo spiacevole episodio.
Cordiali saluti.
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