FORUM CODACONS PIEMONTE

Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori

 

 

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Restituzione capo di abbigliamento difettato

Danni da Prodotto Difettoso, Responsabilità del Produttore e del Fornitore: Danno risarcibile, Prescrizione e Decadenza. Prodotto sicuro: Obblighi del Produttore e del Distributore, Controlli e Valutazione della sicurezza, Misure di Prevenzione: Richiamo per Adeguamento, Ritiro dal mercato e Distruzione. Etichette: Marchio CE e China Export?

Restituzione capo di abbigliamento difettato

Messaggioda ame.raise » mer 18 giu 2008, 13:47

Buon giorno,ecco la mia esperienza....
Dunque, in data 02/05/2008 ho acquistato presso un negozio US FASHION STORE situato nel centro commerciale Lingotto di Torino un giubbotto primaverile al prezzo di 300€. Dato il mio modesto stipendio si è trattato di una spesa sostanziosa, ma sono stato convinto perché si tratta di un giubbotto di marca, precisamente della “BREMA”. Marca che conoscevo già bene e che la commessa mi aveva ribadito essere una delle migliori in assoluto per la sua qualità dei materiali e delle rifiniture. Si tratta di un classico modello stile motociclista tipo impermeabile.
In data 18/05/2008 mi ritrovo a passeggiare in centro città quando inizia a piovere e tiro fuori il mio piccolo ombrello da passeggio. Il giubbotto si bagna un po’ e quando entro in macchina e me lo tolgo noto subito che la fodera interna (grigio chiaro) è tutta piane di grosse macchie marroni (colore esterno del giubbotto). Ma non solo, anche il maglione che avevo indosso (pagato 90€) era tutto macchiato! In sintesi il giubbotto aveva perso il colore!! Il giorno 19/05/2008 chiamo subito il negozio e spiego l’accaduto. Poco dopo vengo richiamato e mi dicono che, sentita la fabbrica, vogliono vedere il giubbotto per capire la tipologia del difetto. Così il 19/05/2008 mi reco al negozio e lo faccio vedere. Loro mi danno subito ragione rimanendo stupiti che un giubbotto del genere possa aver fatto quel difetto e me lo ritirano per consegnarlo alla fabbrica (anche perché fortunatamente conservavo ancora lo scontrino). Mi dicono che ci sarebbe voluto un po’ di tempo. Io gli chiesi cosa sarebbe poi successo. Loro mi risposero che l’azienda voleva vedere il giubbotto, una volta riconosciuto il difetto me ne avrebbero restituito uno nuovo, oppure in caso di esaurimento scorte, l’azienda avrebbe restituito i soldi al negozio e quest’ultimo mi avrebbe fatto un buono del valore del giubbotto da spendere nel negozio stesso. Ora in quella occasione io sono stato molto calmo e cordiale in attesa di un riscontro che alla data odierna non ho ancora ricevuto. Io concordo nel ricevere un nuovo giubbotto sostitutivo ma non voglio assolutamente un buono anche perché io ho speso 300€ per quel giubbotto e non per avere magliettine e costumi estivi, vi pare? Ho ragione? Posso nel caso non mi sostituiscano il giubbotto per esaurimento scorte farmi restituire i soldi o ha ragione il negoziante? Per di più ho portato il maglione in lavanderia e le macchie non sono venute via, quindi è rovinato da buttare via! Quindi prima di accendere un pesante scontro con il negozio come mi devo comportare? Devo subire le decisioni del negoziante o posso farmi valere? Anche perché mi sono dimenticato di dirvi che quando ho restituito il giubbotto al negoziante loro continuavano a sottolineare che non era colpa loro ma della fabbrica e che in ogni caso il negozio non poteva risponderne dei difetti. Infine, se mi dicono che l'azienda mi darà un capo nuovo solamente in autunno dato che ormai la stagione primaverile è aperta, che garanzia ho che poi effettivamente me lo daranno?
Ringrazio chiunque mi risponda!!!!
Amedeo
ame.raise
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Re: Restituzione capo di abbigliamento difettato

Messaggioda maigret » gio 26 giu 2008, 9:32

Gentile consumatore,
premettiamo intanto che secondo la disciplina dettata in materia di vendita di beni di consumo (artt. 128 e seguenti del codice del consumo), il soggetto tenuto alla garanzia è il venditore; il produttore risponde nei confronti del cosumatore-acquirente laddove abbia rilasciato una garanzia e secondo quanto stabilito nella stessa (in ogni caso la garanzia fornita dal produttore non esclude quella del venditore).
Nel Suo caso, sempre secondo quanto stabilito nel codice del consumo, laddove il capo non possa essere sotituito in tempi ragionevoli (la legge in verità non li fissa) Lei ha diritto al rimborso integrale della somma pagata cui dovrà provvedere il venditore (salvo non vi provveda spontaneamente il produttore); l'accettazione del buono proposto dal venditore in luogo della restituzione della somma è a Sua discrezione. Nel caso, infine, non ottenesse quanto Suo diritto pretendere, Le suggeriamo di richiedere altresì il risarcimento dei danni per l'ulteriore capo rovinato dal giubbotto difettoso.
Laddove, poi, la questione non si risolvesse bonariamente e fosse Suo interesse avvalersi dell'assistenza della nostra associazione, potrà contattare la nostra sede telefonicamente tutti i giorni in orario di ufficio.
Cordiali saluti.
Avvocato Codacons Torino: C.so G. Matteotti, 57 - 10121 - Tel. e Fax 0115069219

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