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Truffa su ebay

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Truffa su ebay

Messaggioda vanessa » mer 23 lug 2008, 10:28

Salve, volevo sapere se è possibile intraprendere un azione legale nei confronti di Ebay in seguito ad una truffa.
Nella spoecifico mi sono aggiudicata un oggetto in data 8/7, oggetto regolarmente pagato e mai arrivato, e solo in data 15/7 Ebay ha dichiarato nulla l'asta.
Ebay mi ha risposto che loro non sono responsabili degli oggetti ma sono i venditori i responsabili, ma in questo caso l'asta dichiarata illecita dopo una settimana (un tempo abnorne ed esagetatamente lungo, anzi tempo in cui la trattativa nasce e muore con il pagamento e la consegnadell'oggetto) non è colpa di Ebay che deve sorvegliare le aste e quindi intervenire tempestivamente per prevenire le truffe.
Se qualcuno sa darmi una risposta gli sono grata
vanessa
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Re: Truffa su ebay

Messaggioda nerowolf » gio 31 lug 2008, 15:54

Gentile consumatrice,
la problematica da lei segnalata involge questioni tecnico-giuridiche complesse che sarebbe veramente arduo esporre qui in modo sintetico. A livello comunitario e nazionale, le norme (nello specifico, la Direttiva 200/31/Cee e il D.Lgs 70/2003), che disciplinano i servizi forniti da piattaforme come quella di Ebay, non prevedono una responsabilità penale diretta ed è alquanto difficile, utilizzando le norme penali interne, ricostruire altrimenti una responsabilità per concorso in reato commesso . Piuttosto, ci sono spazi per ritenere ammissibile, a certe condizioni (specie nel caso di truffe realizzate con il coinvolgimento appurato di funzionari, dipendenti o no, del service provider) una responsabilità amministrativa dell'ente, con correlativa sanzione pecuniaria (l. 231/01). L'aspetto che più interessa l'utente truffato è, però, quello della responsabilità civile del provider e del conseguente diritto al risarcimento dei danni subiti. Esiste, dunque, una responsabilità del provider (nel caso in oggetto, Ebay) per le truffe on-line perpetrate da e ai danni degli utenti della piattaforma? Una parte della giurisprudenza ritiene che vi possa essere una responsabilità risarcitoria del service provider, ai sensi dell'art. 2043 e 2050 c.c., qualora sia dimostrata una sua colpa, vale a dire quando il provider non abbia osservato gli obblighi amministrativi che le norme interne, come il già citato D.lgs 70/2003, impongono.In estrema sintesi il provider non è responsabile se: 1) non è effettivamente a conoscenza del fatto che l’attività o l’informazione sul sito o piattaforma da lui gestito è illecita; 2) non è al corrente di fatti o di circostanze che rendono manifesta l’illiceità dell’attività o dell’informazione; 3) non appena a conoscenza di tali fatti, su comunicazione delle autorità competenti, agisce immediatamente per rimuovere le informazioni o per disabilitarne l’accesso. In nessun caso, però vi è un obbligo di sorveglianza preventiva, nè una conseguente responsabilità per non aver controllato le ' credenziali' di un utente, poi rivelatosi truffatore. Anche perchè le clausole contrattuali che regolano l'accesso degli utenti e che vengono obbligatoriamente accettate da tutti coloro che vogliono accedere nella piattaforma Ebay, espressamente prevedono uno scarico di responsabilità del provider. Per cui chiunque partecipa alle aste sa o è tenuto a sapere che sussiste il rischio effettivo, per come è congegnato il sistema, di incappare in truffe del genere da lei segnalato. In defintiva, il nostro consiglio è perciò quello di rivolgersi alla polizia postale, per sporgere formale denuncia-querela al fine di eventualmente svolgere, nei confronti dell'autore dell'illecito, una domanda risarcitoria assolutamente legittima.
Cordiali Saluti
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