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Messaggioda La5 » lun 29 giu 2009, 16:13

Ho acquistato un'auto nuova (immatricolata 6/2009) intestata a me. Ho fatto il passaggio dell'assicurazione (in scadenza a luglio) dall'auto vecchia a quella nuova.
La macchina vecchia era intestata a mio padre, l'assicurazione a me. Come classe di merito ero in CU1 (data di scadenza23/05/2009). Ora dal contratto dell'assicurazione risulta che sono passata alla CU14 classe di merito.
E' giusto che l'assicurazione mi abbia passato dalla CU1 alla CU14?
Esiste qualche modo per riavere la mia classe di merito?
Grazie
La5
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Iscritto il: lun 29 giu 2009, 15:45

Re: Rc-auto

Messaggioda maigret » mer 29 lug 2009, 14:19

Gentile consumatrice,
in merito a quanto da Lei esposto riportiamo di seguito la norma del codice delle assicurazioni che disciplina l'attestato di rischio:

""Art. 134.
(Attestazione sullo stato del rischio)

1. L'ISVAP, con regolamento, determina le indicazioni relative all'attestazione sullo stato del rischio che, in occasione di ciascuna scadenza annuale dei contratti di assicurazione obbligatoria relativi ai veicoli a motore, l'impresa deve consegnare al contraente o, se persona diversa, al proprietario ovvero all'usufruttuario, all'acquirente con patto di riservato dominio o al locatario in caso di locazione finanziaria.

1-bis. I soggetti di cui al comma 1 hanno diritto di esigere in qualunque momento, entro quindici giorni dalla richiesta, l'attestazione sullo stato del rischio relativo agli ultimi cinque anni del contratto di assicurazione obbligatoria relativo ai veicoli a motore secondo le modalita' stabilite dall'ISVAP con il regolamento di cui al comma 1.

2. Il regolamento puo' prevedere l'obbligo, a carico delle imprese di assicurazione, di inserimento delle informazioni riportate sull'attestato di rischio in una banca dati elettronica detenuta da enti pubblici ovvero, qualora gia' esistente, da enti privati, al fine di consentire adeguati controlli nell'assunzione dei contratti di assicurazione di cui all'art. 122, comma 1. In ogni caso l'ISVAP ha accesso gratuito alla banca dati contenente le informazioni sull'attestazione.

3. La classe di merito indicata sull'attestato di rischio si riferisce al proprietario del veicolo. Il regolamento stabilisce la validita', comunque non inferiore a dodici mesi, ed individua i termini relativi alla decorrenza ed alla durata del periodo di osservazione. In caso di cessazione del rischio assicurato o in caso di sospensione o di mancato rinnovo del contratto di assicurazione per mancato utilizzo del veicolo, l'ultimo attestato di rischio conseguito conserva validita' per un periodo di cinque anni.

4. L'attestazione e' consegnata dal contraente all'impresa di assicurazione, nel caso in cui sia stipulato un contratto per il medesimo veicolo al quale si riferisce l'attestato.

4-bis. L'impresa di assicurazione, in tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto, relativo a un ulteriore veicolo della medesima tipologia, acquistato dalla persona fisica gia' titolare di polizza assicurativa o da un componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare, non puo' assegnare al contratto una classe di merito piu' sfavorevole rispetto a quella risultante dall'ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo gia' assicurato.

4-ter. Conseguentemente al verificarsi di un sinistro, le imprese di assicurazione non possono applicare alcuna variazione di classe di merito prima di aver accertato l'effettiva responsabilita' del contraente, che e' individuata nel responsabile principale del sinistro, secondo la liquidazione effettuata in relazione al danno e fatto salvo un diverso accertamento in sede giudiziale. Ove non sia possibile accertare la responsabilita' principale, ovvero, in via provvisoria, salvo conguaglio, in caso di liquidazione parziale, la responsabilita' si computa pro quota in relazione al numero dei conducenti coinvolti, ai fini della eventuale variazione di classe a seguito di piu' sinistri.

4-quater. E' fatto comunque obbligo alle imprese di assicurazione di comunicare tempestivamente al contraente le variazioni peggiorative apportate alla classe di merito.""

La classe di merito riportata sull'attestato di rischio, pertanto, si riferisce al proprietario del veicolo e non al contraente.
In casi come il Suo un'apparente escamotage (apparente perchè non condividiamo la previsione normativa anche se comprendiamo che ha lo scopo di impedire possibili abusi legati ad una diversa intestazione veicolo-polizza) poteva forse essere quello di annullare la polizza in corso e rivolgersi ad altra compagnia che, ignorando l'intestazione del precedente veicolo, Le avrebbe potuto assegnare la classe riportata sull'attestato di rischio.
Altra soluzione per mantenere la classe (da verificare preventivamente anche presso la propria compagnia) era quella di cointestare il nuovo veicolo ad entrambi. Infine, la possibilità offerta dalla norma contenuta nel comma 4 bis sopra riportato nel caso di soggetti conviventi appartenenti ad un medesimo nucleo familiare.
Per ulteriore scrupolo potrà segnalare quanto accaduto all'ISVAP chiedendo un parere in merito.
Cordiali saluti
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